Mi sa che il loro obiettivo sarà qualificarsi almeno alla UEFA quest'anno....![]()
Mi sa che il loro obiettivo sarà qualificarsi almeno alla UEFA quest'anno....![]()
Io scommetto ancora sulla Roma...bè per lo scudo è dura ma un posto in Champion's League lo conquista...ne sono certo
E poi ieri non ha deluso...ha colpito un palo sullo 0-0...diciamo che la Juve nel contesto ha meritato però allla Roma ci gira tutto storto![]()
Ultima modifica di Abstract; 15-12-2008 alle 13:50
Champions, Roma-Chelsea 3-1 Il tabellino
23:03 del 04 novembre
Roma-Chelsea 3-1
34'pt Panucci, 3'st e 13'st Vucinic, 30'st Terry Roma: Doni; Cicinho, Mexes, Juan, Panucci; Perrotta (27'st Taddei), De Rossi, Brighi; Pizarro ; Totti (17'st Baptista), Vucinic (43'st Riise).
All. Spalletti
Chelsea: Cech; Bosingwa (18'st Kalou), Alex, Terry, Bridge; Mikel; J. Cole (1'st Belletti), Lampard, Deco, Malouda (1'st Drogba); Anelka.
All. Scolari
Arbitro: Medina Cantalejo (Spa)
Ammoniti: Perrotta
Espulso: Deco per doppia ammonizione
Roma Convocati, Totti c'è
13:30 del 07 novembre
Allenamento di rifinitura prima della trasferta di domani sera a Bologna. Buone notizie per Spalletti: Totti e Cassetti si sono allenati con i compagni senza avvertire problemi. Assenti dal campo Panucci e l’infortunato Aquilani.
Questi in convocati per la partita di domani con il Bologna. Panucci, Cicinho, Juan, Mexes, Pizarro, Vucinic, Totti, Taddei, Loria, De Rossi, Riise, Baptista, Perrotta, Tonetto, Menez, Artur, Julio Sergio, Doni, Brighi, Cassetti, Okaka.
Roma Difendere meglio per ripartire in campionato
17:05 del 07 novembre
Dopo la bella notte di Champions c’è un campionato da salvare. Quella con il Chelsea di martedì è stata forse la prima vera prova totalmente convincente della compagine giallorossa dall’inizio di stagione. L’avversario, tra i più blasonati in Europa, rappresentava un banco di prova tra i più difficili: la Roma ha ritrovato a tratti lo smalto degli anni scorsi subendo poco l’offensiva degli inglesi, apparsi veramente pericolosi solo con conclusioni da fuori. Alla base della bella prova, c'è sicuramente qualche accorgimento tattico pensato da Spalletti e ben attuato dagli interpreti in campo. Forse con un po’ di attenzione in più, si sarebbe potuto anche evitare il gol subito, scaturito comunque da una situazione di gioco abbastanza casuale. Per ripartire bene anche in campionato, sarà comunque basilare migliorare in difesa ed è proprio sul reparto arretrato che vorremmo puntare la nostra attenzione analizzando attentamente qualche numero.
TROPPI GOL INCASSATI – Fino ad ora la Roma, con i suoi 17 gol subiti, è la squadra che dopo Reggina e Bologna ha la peggiore difesa del campionato; la media dei gol subiti a partita è di 1,88. Sono stati fin qui 5 i gol subiti nelle 4 gare casalinghe (media di 1,25 gol a partita), mentre sono stati 12 i gol subiti in trasferta nelle 5 gare fin qui giocate (media 2.40 gol a partita). In virtù di ciò, nelle partite in trasferta la Roma, insieme al fanalino di coda Reggina, ha la peggior difesa: nelle 5 partite giocate lontano dalle mura amiche (Palermo, Genoa, Siena, Udinese e Juventus) si è sempre subito almeno 1 gol. Altri due dati importanti da sottolineare: il primo dice che nelle sconfitte subite, trasferta di Siena a parte, lo scarto è stato sempre minimo di 2 gol; il secondo evidenzia il fatto che l’imbattibilità della porta di Doni non è mai andata oltre i 150 minuti, calcolati dal gol di Milito a Genoa fino a quello di Frick a Siena, passando per Roma-Atalanta dove non si subirono reti.
IL PRIMO QUARTO DEL SECONDO TEMPO – I primi 15 minuti della ripresa, sono quelli più nefasti per quanto riguarda i gol subiti dalla squadra di Spalletti: sono infatti fino ad ora 7 (pari al 41,2%) i gol presi in quella porzione di partita. Risultano essere 3 i gol subiti nel primo quarto d’ora del primo tempo; 2 nel secondo, 1 nel terzo e 1 nei minuti di recupero della prima fase di gioco. Nel secondo tempo, oltre a quelli già citati relativi al primo quarto d’ora, risultano essere 2 i gol subiti nel secondo quarto della ripresa, e 1 solo il gol subito nei quindici minuti finali; nei minuti di recupero del secondo tempo non sono stati subiti gol. La percentuale dei gol subiti nella prima fase di gioco è pari al 41,2%, mentre quella relativa alla seconda fase di gioco è pari al 58,8%.
SEDICI METRI BERSAGLIATI – Dei 17 gol subiti, 12 (pari al 70,6%) sono scaturiti da conclusioni scoccate all’interno dell’area di rigore romanista; ad onor del vero una di queste, il rigore di Di Natale nella partita di Udine, è scaturita da un calcio di rigore: di conseguenza il dato migliora leggermente (64,7%). Con i suoi 5 gol subiti sulle conclusioni da fuori area, la Roma è la squadra che in tale situazione ha subito di più; ciò è accaduto contro il Palermo, contro l’Inter (3 gol su 4 da fuori), e Juventus. Insieme a Milan, Udinese, Sampdoria, Cagliari e Torino, la squadra giallorossa non ha ancora subito un gol di testa.
ORA CHE L'ATTACCO VA - I gol realizzati sono sempre stati importanti e rubano sicuramente di più l’occhio rispetto a quelli subiti: rimane però un dato di fatto che ci dice che spesso i campionati si vincono con la miglior difesa. Luciano Spalletti dovrà lavorare molto per migliorare le performance della retroguardia giallorossa; sicuramente sarà importante cominciare a lavorare a pieno organico per poter registrare al meglio ogni automatismo. Troppi gli assetti difensivi cambiati, troppi gli infortuni anche a centrocampo (zona di massimo filtro per la difesa) che non hanno permesso al tecnico toscano di lavorare con continuità sulle proprie idee. Sabato sera a Bologna sarà importante non subire reti e se ciò avverrà sarà più facile tornare a vincere: ora che in attacco qualcosa si è mosso. Chiedere al Chelsea…
Bologna-Roma 1-1: Cicinho annulla la prodezza di Totti
22:25 del 08 novembre
Al Dall'Ara il Bologna suggella una buona gara strappando in extremis un pareggio ad una [Solo gli utenti registrati possono vedere questo collegamento. ] sempre più sfortunata. Il gol di Totti a metà ripresa aveva illuso i giallorossi, ma l'incredibile autorete di Cicinho ha vanificato gli sforzi della [Solo gli utenti registrati possono vedere questo collegamento. ] di Luciano Spalletti. Buono l'esordio di Mihajlovic, che ha trasferito la sua proverbiale grinta agli undici in campo
Risultati 11a giornata
Sabato
Torino - Palermo 1-0
44'st Saumel
Bologna - Roma 1-1
23'st totti, 43'st Cicinho (aut)
Ma che sfiga...![]()
come ci si sente vicini alla zona retrocessione...![]()
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mah guarda ti dirò, a me la zona retrocessione ora come ora non mi tange perchp sono sicuro che la Roma non andrà in B(le ultime parole famose), quello che mi deprime è tutto un mix di quello che accade(infortuni, gioco che non va, sfiga, qualche volta l'arbitro, ecc...)
Roma Mexes 'Nel derby non possiamo sbagliare'
18:48 del 14 novembre
Ai microfoni di Roma Channel, Philippe Mexes ammette che in casa Roma c'è la consapevolezza di non poter sbagliare il derby di comenica sera "Ci stiamo preparando al meglio, siamo molto carichi, dobbiamo fare un risultato positivo. La squadra si è allenata con concentrazione e allegria in questa settimana. Il gruppo c'è sempre, anche se il momento è difficile - spiega il difensore francese -. Mancano i risultati ma questa partita arriva al momento giusto. Noi dobbiamo vincere, non abbiamo scelta".
Roma, Conti 'Possiamo vincere'
20:31 del 14 novembre
Bruno Conti, romanista e dirigente della Roma, con oltre 30 anni di militanza nella Capitale è uno che di sfide con la Lazio ne ha vissute tante, prima da giocatore, poi da dirigente. A Il Tempo ha raccontato le emozioni del derby:
"Dormivo e dormo poco e fumo ancora una sigaretta dopo l'altra. Oggi soffro di più perché so di non poter dare il mio apporto in campo».
Sarà un derby all'insegna della non violenza, nel ricordo di Gabriele Sandri.
«Il mio pensiero su questo ragazzo è quello che hanno tutti. È impensabile che un giovane si sacrifichi per andare a seguire la squadra del cuore e muoia in questo modo assurdo. I nostri sostenitori lo ricordano ogni partita, nonostante tifasse per i colori opposti. Sono rimasto sorpreso dalla reazione dei genitori che hanno vissuto la vicenda con estrema serenità. Il papà ha perfino assistito alla gara con la Lazio in curva sud. Il calcio deve essere interpretato così».
Quale deve essere l'approccio dei tifosi?
«Deve essere un'ora e mezza di spettacolo. Giusto che ci siano gli sfottò da una parte e dall'altra, ma tutto deve finire lì».
Come si vince il derby?
«Giocando in maniera intelligente e senza buttare la palla. Abbiamo la possibilità di vincerlo».
Ci ricorda un suo derby?
«Facile, 1977. Ho segnato un gol al volo all'incrocio dei pali e abbiamo vinto 1-0. Pulici mi odierà perché lo ricordo sempre, ma è l'unico che ho fatto alla Lazio».
In questa Roma chi sente di più i derby?
«Sarebbe facile dire Totti, De Rossi o Aquilani, ma anche Perrotta e Panucci. Lo stesso Pizarro, che sarà squalificato ci tiene molto».
Come lo vive Spalletti?
«Da romano. Sa che non è una partita come le altre. Eppure la prepara come tutte le altre partite».
Chi sarà l'uomo derby?
«Per la Lazio lo può risolvere chiunque. Da Zarate, a Pandev a Rocchi. Lo stesso Ledesma su punizione, ma anche noi abbiamo tanti buoni giocatori. Non giudico chi fa gol, l'importante è vincere».
Per voi è una sfida da ultima spiaggia?
«Sarà una partita importante, ma non è da ultima spiaggia».
Sarà il primo derby senza il presidente Sensi.
«Sarà sempre con noi. Era uno che lo viveva in modo particolare e come lui la signora Maria. Il fatto che ci sia lei sugli spalti ci farà sentire anche la presenza del nostro presidente. Non dimentichiamo Rosella, che ha la stessa passione del padre e che sa l'importanza che ha per noi questa sfida».
Ci paragona il derby ad un cibo.
«Senza dubbio l'amatriciana».
E ad un film?
«Per le emozioni che dà dico Il Gladiatore».
Quali consigli darà alla squadra?
«Parlerò a tutti cercando di stemperare la tensione e gli dirò di affrontare il derby per vincerlo»
Cicinho 'Resto e vinco con la Roma'
11:11 del 15 novembre
Cicinho, c’è il derby.
“Una gara tesa come sempre. Per noi conta solo vincere”.
Non è un buon momento per lei, tantomeno per la Roma.
“L’autogol di Bologna mi ha distrutto, sto recuperando solo ora. Non ho dormito per tre notti. Ero solo a casa, la mia famiglia è in Brasile. Non è stato facile, mi sono sentito in colpa. Dio mi aiuta in certi momenti”.
Ha sentito parlare di Paolo Negro?
“Sì e spero non capiti a me, sarebbe terribile. Già non è stato bello sentire i tifosi bolognesi invocare a gran voce il mio nome. No, meglio dimenticare. Pensi, io quell’autogol l’ho fatto, ne ho sentito parlare, ma non l’ho più potuto vedere. In questi giorni ho spento la tv, solo
musica brasiliana”.
La sua stagione non era cominciata nemmeno benissimo. Ci riferiamo alla non convocazione per la gara di Supercoppa contro l’Inter.
“In quel periodo, ero fuori di testa. Quando ho saputo che non avrei giocato, mi sono arrabbiato. Spalletti mi ha chiesto di starmene tranquillo a casa, mi ha spiegato che lui, giustamente, non garantisce il posto a nessuno”.
Sua moglie non voleva più stare a Roma, questo era il problema?
“Sì. Ora è in Brasile per motivi personali familiari. Ma tornerà a gennaio. Mi manca, ho bisogno che stia qui con me, lei e mio figlio”.
Pensa di andare via a gennaio?
“No, io voglio restare. Vincere la mia sfida. Finora a Roma nessuno ha visto il vero Cicinho. Gli stessi miei problemi li stanno attraversando i nuovi arrivati. Io non voglio andare via, poi se la società ha bisogno di cedermi, vedremo. Ma io non scappo, sono abituato ad affrontare le difficoltà”.
I suoi rapporti con Spalletti non sono buonissimi.
“Non è vero. Io a lui devo molto. Alla fine mi fa giocare spesso. Con lui devo fare il terzino attento, a me piace attaccare sempre, ma mi
adeguo”.
Giocare il derby adesso, quanto le fa paura?
“Se guardassimo la classifica, scenderemmo in campo con troppi timori. Bisogna pensare che sia l’ultima gara ed essere sicuri di vincere. Deve essere così”.
E se così non sarà?
“Sarebbe un problema grosso. Ma non ci penso”.
Faccia una previsione: lo giocherà il derby?
“Sì”.
Senza fantasmi bolognesi?
“Assolutamente. Sogno di vincere con u mio gol, vero”.
Nella Lazio ci sono molti argentini.
“Per noi brasiliani sarà un derby nel derby”.
Racconti i derby che ha vissuto non a Roma.
“In Spagna si vive in quei novanta minuti e basta. In Brasile ce ne sono tanti e se ne perdi uno ti puoi rifare qualche settimana dopo vincendone un altro. Qui è unico. C’è questo e basta. Se perdi devi aspettare mesi per rigiocarne un altro”.
Avete studiato la Lazio?
“Abbiamo solo pensato a noi. Alla nostra testa, alle nostre gambe. Alla maniera migliore per andare in campo. Siamo carichi, questa partita potrà aiutarci a svoltare”.
Ma la Roma è così malata?
“Qualche problema c’è. Non esiste una squadra che ogni stagione va bene. E comunque siamo stati parecchio sfortunati, specialmente con gli infortuni”.
Il gruppo è unito, dite tutti così.
“E’ la verità. Le dirò: è unito più adesso di un anno fa. Vedrete”.
L'arma nel Cassetti
12:28 del 15 novembre
La sorpresa sarà Cassetti, la certezza è De Rossi, il dubbio è su Cicinho, il rimorso è su Julio Baptista, ma a poche ore dal derby si può dire che per Luciano Spalletti la formazione è praticamente fatta. Almeno negli uomini. Quanto al sistema, la base sarà di partenza dovrebbe essere il 4-1-4-1, ma poi ci sono le premesse per cui nel corso della stessa partita la Roma cambierà faccia più volte, passando per il 4-3-3, il 4-2-3-1 e magari anche il 4-4-2. Vediamo come.
Di sicuro, a differenza di quel che è accaduto a Bologna e col Chelsea, la Roma stavolta avrà quattro esterni di ruolo, nonostante il nuovo contrattempo che ha fermato Taddei. E ricomincia dal 4-1-4-1 (versione piatta del 4-3-3) che a seconda della posizione e del peso specifico che avrà in partita Ledesma potrà anche essere variato nel più conosciuto 4-2-3-1. Dunque, la formazione: in linea di massima dovrebbe essere composta da Doni in porta (e senza casco), in difesa ci saranno Panucci (preferito a Cicinho), Mexes, Juan e Tonetto, a presidio centrale De Rossi con ai fianchi Brighi e Perrotta, largo a destra Cassetti, a sinistra Vucinic, davanti Totti. Logicamente Cassetti e Vucinic avranno compiti e posizioni diverse, a seconda della posizione della palla e dell’atteggiamento degli avversario. Nell’ideale posizionamento sul rinvio del portiere, dovranno stare larghi e in linea con i due interni (da qui il 4-1-4-1), ma in altri casi potrebbero rimanere uno più arretrato (Marco) e l’altro più avanzato (Mirko), con Perrotta a chiudere la linea a quattro di centrocampo sull’esterno sinistro e il montenegrino chiamato magari a infastidire l’impostazione di Ledesma, sollevando così Totti da qualsiasi responsabilità in fase di non possesso.
Tutto ruoterà intorno a De Rossi, l’uomo che ha rovinato mezza giornata di giovedì a Spalletti, con quell’infortunio banale eppure fastidioso che ha rischiato di stravolgere ulteriormente la Roma. Invece Daniele sarà regolarmente al suo posto, probabilmente unico presidio centrale della difesa, con gli scudieri Brighi e Perrotta, il primo pronto ad affiancarlo, il secondo ad alzarsi su Ledesma. L’assenza di Pizarro ha definitivamente convinto Spalletti a tornare sul 4-1-4-1. Con il cileno, infatti, Spalletti avrebbe insistito sul 4-3-1-2, delegando proprio a lui il compito di imbrigliare Ledesma, l’unico laziale che toglie il sonno, si fa per dire, all’allenatore della Roma.
Senza “el Peq”, Spalletti avrà inevitabilmente fatto un pensierino per trovare un posto anche a Cicinho, uno dei principali ispiratori del gioco romanista, uno dei pochi, peraltro, in grado di collezionare giocate utili (quelle che tagliano fuori un avversario dalla fase difensiva), ma alla fine si arrenderà alle superiori esigenze difensive. L’altro rimorso riguarderà Julio Baptista, un giocatore di grande peso specifico che a causa di infortuni e ricadute non ha potuto ancora trovare adeguata collocazione nel tessuto della prima squadra. Rischiarlo al fianco di Totti e Vucinic, magari trequartista centrale, è ancora un azzardo, così Spalletti si consolerà con la valutazione del grande tasso tecnico della panchina: con Artur e Loria, troveranno posto infatti di sicuro Cicinho, Menez e Julio Baptista, poi altri due tra Taddei, Aquilani e Riise. Vada come vada, il tecnico toscano avrà a disposizione una bella varietà di uomini sia per tenere un eventuale risultato positivo sia per provare a ribaltarne uno negativo.
Degli uomini che andranno in campo, sarà ovviamente decisivo il contributo che apporterà Francesco Totti, che ieri s’è beccato le solite ironie da quattro soldi del circolo chiuso dei commentatori di fede laziale solo perché, come sempre è accaduto nelle ultime settimane, ha interrotto l’allenamento senza forzare per sottoporsi alla terapia preventiva del ghiaccio. Avendo comunque un raggio d’azione piuttosto limitato, Francesco dovrà aprire spazi nei quali Vucinic e Cassetti con i loro tagli verso il centro e Perrotta per vie centrali dovranno essere bravi a catapultarsi. E se si presenterà la possibilità sarà pronto lui stesso a sfruttare l’immobilismo della coppia biancoceleste Siviglia-Rozenhal, il conclamato punto debole della squadra laziale. (Il Romanista)
Spalletti 'Totti sta bene. Il derby? Dobbiamo assolutamente vincere'
14:39 del 15 novembre
Francesco Totti sara' quasi certamente in campo domani sera nel derby di Roma. "E' in condizioni ottimali e dovrebbe farcela - ha detto il tecnico della Roma Luciano Spalletti -. L'ho lasciato ieri che avvertiva un po' di fastidio, che poteva essere regolare in base al lavoro del giorno precedente, mi sembra ora di averlo visto nelle condizioni ottimali, ma ci dovro' anche parlare". Rientrato invece l'allarme per De Rossi: "Puo' andare in campo senza rischi, l'infrazioncina c'e', dovra' un po' sopportare, ma per un giocatore con le sue caratteristiche e con le sue capacita' non diventa difficile".
Spalletti, poi, non usa mezze misure: "Abbiamo assolutamente bisogno di questo risultato - dice - sarebbe la mia 100esima vittoria sulla panchina della Roma? È un numero importante e quindi serve da stimolo pure a me, anche se spero che gli stimoli giusti li abbiano i miei calciatori. In queste situazioni a volte c'è il rischio che ad essere troppo carichi si possano portare dentro nervosismi e quindi rischi di non esprimere tutte le potenzialità. Nonostante il momento che attraversiamo dobbiamo essere noi stessi. Arriviamo al derby come ci è arrivata la Lazio in questi ultimi anni e questa gara può aprire scenari totalmente diversi rispetto all'inizio del campionato".
Roma Perrotta 'Il derby regala emozioni forti'
15:53 del 15 novembre
"Il derby è sempre una partita bella da vivere e che regala emozioni forti". Il centrocampista della Roma Simone Perrotta si appresta a giocare l'ennesimo derby in giallorosso. Quest'anno è la Lazio a guardare i cugini dall'alto verso in basso: "Il -14 che accusiamo in classifica - spiega Perrotta in un'intervista rilasciata a Dribbling - è l'unica differenza rispetto agli altri anni, loro hanno avuto un ottimo avvio di stagione e bisogna fare i complimenti alla Lazio per questa partenza, speriamo in un futuro prossimo di poterli sorpassare".
Roma Convocati Totti e Taddei
17:49 del 15 novembre
Questi i convocati di Luciano Spalletti per il derby di domani contro la Roma: ARTUR, BAPTISTA, BERTAGNOLI, BRIGHI, CASSETTI, CICINHO, DE ROSSI, JUAN, LORIA, MARANGON, MENEZ, MEXES, MONTELLA, OKAKA, PANUCCI, PERROTTA, RIISE, TADDEI, TONETTO, TOTTI, VUCINIC.
La bella & la Bestia: la Roma risorge nel derby
22:30 del 16 novembre
La Roma vince il derby con una gol di Julio Baptista ispirato da Totti e si toglie dalla zona retrocessione con 12 punti. La Lazio gioca con il cuore ma non riesce a pareggiare a causa di un Doni insuperabile. Dopo un primo tempo deludente il derby, il derby tra Roma e Lazio si accede nella rirpesa. La Lazio fa la partita, ma ma à la Roma a rendersi pericolosa nel prmo tempo con Vucinic e poi con il brasiliano Julio Baptista, che di testa infila Carrizzo.
La Lazio si getta in avanti e con Rocchi sfiora il gol dalla distanza. Anche Zarate, come sempre funanbolico, ha una buona occasione, ma chi ha la palla del pareggio tra i pieidi à Pandev.
Il macedone si trova a tu per tu con Doni ma tira troppo centrale consentendo al porotere giallorosso di compiere un miracolo.
A un quarto d'ora dalla fine Vucinic in contropeide serve Menez, appena subentrato a Totti, ma il francese lanciato a rete calcia proprio in bocca a Carrizzo che neutralizza.
Entrambe le squadre rimangono in dieci uomini per l'espulsione prima di Ledesma per doppia ammonizione, e poi di Perrotta.
Roma-Lazio 1-0
Roma:
Doni; Panucci (78'Cassetti), Mexes, Juan, Tonetto; Perrotta, De Rossi, Baptista, Brighi; Vucinic (89' Taddei), Totti (75'Menez). All. Spalletti
Lazio:
Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Radu; Mauri (60'Meghni), Ledesma, Brocchi (81'Dabo); Pandev; Rocchi (84'Inzaghi), Zarate. All. Delio Rossi.
Arbitro: Rocchi di Firenze
Reti: 50'Baptista (Rom)
Ammoniti: 7' e 66'Ledesma (Laz), 54' Radu (Laz), 75' Totti (Rom).
Julio Baptista: 'Vittoria importante per il futuro'
22:48 del 16 novembre
Julio Baptista e' l-uomo del derby. Il brasiliano si gode la vittoria ma pensa al futuro della squadra: "Ci servono molti punti e questa vittoria è importante per guardare al futuro con ottimismo - ha detto Baptista ai microfoni di Sky -. Giocare da trequartista? È la posizione nella quale mi sento più comodo perchè giocando tra le due linee sono al centro del gioco e lì mi trovo meglio". Il gol dedicato "alla mia famiglia, a tuti i tifosi della Roma e alla squadra".
Spalletti: 'E' la gara della svolta'
23:12 del 16 novembre
L'allenatore giallorosso invoca ora maggiore convinzione per le prossime partite: "Io mi auguro che i ragazzi si convincano di aver compiuto unàimpresa e di essere usciti dal vortice in cui tutte le cose ci giravano contro - dice Spalletti -. Anche i nostri tifosi volevano una reazione e noi siamo riusciti ad ottenerla nella gara piu` importante. La vittoria è arrivata perché abbiamo avuto personalità e ci siamo sacrificati. Ad esempio De Rossi, Brighi e Totti hanno stretto i denti e sono stati protagonisti. I nostri sostenitori, pieni di passione, possono godersi finalmente una bellissima serata. Baptista come trequartista è una strategia adottata in questa occasione, ma abbiamo tanti giocatori che possono dar vita a un modulo diverso. Baptista è molto forte atleticamente e oggi è stato decisivo".
Roma Doni 'Il gruppo fa il risultato'
15:52 del 17 novembre
Il portiere della Roma Doni ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24. L’intervista esclusiva a Doni è andata in onda oggi, lunedì 17 novembre 2008.
Qual è stato il derby più bello che hai giocato a Roma?
Il derby più bello, secondo me, è stato quello delle 11 vittorie, però questo è stato molto importante per noi.
Qual è la parata più difficile che hai fatto ieri?
Quella sul tiro di Pandev, perché sono riuscito a restare in piedi. Era un pallone difficile, c’era tutta la porta aperta a sinistra, però sono riuscito a stare in piedi fino alla fine.
Sulla possibilità di giocare con il casco di protezione, come Cech.
Sulla storia del casco scherzavo, alla fine è uscita. Mi hanno inviato un casco, l’ho provato prima della partita, però non ho mai pensato di usarlo, anche perché per giocare con il casco bisogna allenarsi tante volte, per abituarsi un po’.
Che aspettative hai per il campionato? E per la Champions?
In campionato dobbiamo pensare partita dopo partita, abbiamo vinto ieri e abbiamo tutta la settimana per pensare alla prossima. Se torniamo a vincere sempre, come prima, possiamo cominciare a pensare a dove possiamo arrivare. Per la Champions League siamo messi un po’ meglio, abbiamo ancora due partite difficili, però, secondo me, possiamo passare il turno. Questo è il nostro obiettivo.
La vittoria contro la Lazio può essere la via per uscire dal tunnel? Credi che la Roma possa fare una serie di vittorie consecutive o è difficile in questo campionato?
Se ci mettiamo bene in campo, come abbiamo fatto ieri, come abbiamo fatto contro il Chelsea, si può continuare a vincere. Quest’anno il campionato è un po’ più difficile però, indipendentemente dal modulo con cui giochiamo, possiamo tornare a vincere sempre. Dopo il Chelsea è tornata la fiducia, quindi contro la Lazio eravamo tutti fiduciosi di entrare in campo e vincere questa partita. Ci credevano tutti e secondo me questo fattore è stato importante. Non è mai successo niente, il gruppo fa il risultato, come nelle ultime tre partite, stiamo tornando piano piano, il nostro gruppo è ancora buono.
Roma Spalletti 'Dovevo mettere prima Baptista'
16:59 del 17 novembre
Luciano Spalletti torna a parlare della sfida di ieri sera contro la Lazio: "Per quello che ha fatto vedere nel derby, probabilmente dovevo fare giocare Baptista anche la partita prima - ha detto il tecnico della Roma, che prosegue - abbiamo qualità superiori a ciò che abbiamo espresso finora e siccome secondo me l'allenatore ha una percentuale di valenza importante dentro una squadra, io potevo fare meglio. Era una questione psicologica, lo si era visto più volte nelle partite passate e un po' pure nel derby. È importante avere l'entusiasmo di questi tre punti pesanti ma dobbiamo aspettare i prossimi risultati".
Che dicevo la Roma pian piano si riprenderà![]()
Roma Spalletti prova tridente Pizarro-Baptista-Totti
13:53 del 21 novembre
Seduta mattutina per la Roma, in vista della trasferta di Lecce. Assente dal campo Panucci (problema al tendine rotuleo). Dopo le fatiche con le nazionali, Vucinic, Riise, Mexes, De Rossi e Perrotta sono tornati ad allenarsi a pieno regime. Aquilani e Cassetti si sono allenati con il gruppo saltando solo la partitella finale. Menez ha svolto lavoro differenziato. Nella partitella Spaletti ha provato il trio Pizarro - Baptista - Totti. Ottima l'intesa tra La Bestia e il capitano.
Roma Vucinic 'A Lecce per me dura ma dobbiamo vincere'
15:38 del 21 novembre
"Quella con il Lecce è una partita per me molto difficile, ma la Roma deve vincere e se segno non esulto". L'attaccante della Roma, Mirko Vucinic, è pronto per sfidare la squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta. Il montenegrino è il giocatore più temuto dai salentini. "Certo per me non è facile giocare contro i colori giallorossi del Lecce, dove ho passato sei anni molto belli. Quando ho giocato al Via del Mare con il Montenegro - dice Vucinic a Sky Sport 24- contro l'Italia non ho provato particolari emozioni, ma incontrare il Lecce non è la stessa cosa. In caso di gol non esulterei, non potrei mai perché Lecce mi ha dato tanto".
Roma Anche i giallorossi pensano a uno stadio di proprietà
13:24 del 22 novembre
Anche la Roma sta pensando concretamente di realizzare il suo stadio privato. A rivelarlo è stato l'assessore allo Sport della capitale Fabio Di Lillo alla trasmissione La Signora in Giallorosso: "L’ultima volta che sono stato qui avevo specificato che, comunque, prima di tre anni i tifosi non avranno uno stadio di proprietà. Per quanto riguarda le specifiche situazioni, devo dire che la Roma ci sta pensando seriamente, così come ci ha pensato la Lazio. La società bancoceleste ha già reso noto il suo progetto, mentre quella giallorossa è ancora nella fase di scelta dell’ubicazione maggiormente idonea alla realizzazione del progetto. Non voglio anticipar nulla, ma per far sì che il progetto finale abbia dei costi contenuti la Roma sta cercando una cubatura concessa dall'amministrazione sulla quale si possa costruire a costo zero, cosi' come avviene per ogni progetto che abbia un'utilità pubblica. E se devo dare un giudizio credo che questa sia la soluzione migliore per la dirigenza capitolina al fine di ottenere un valore aggiunto dalla messa in opera del progetto stadio".
Roma 21 convocati per la sfida contro il Lecce
15:04 del 22 novembre
Luciano Spalletti ha diramato poco fa la lista della convocazione per la trasferta che vedrà impegnata la Roma a Lecce.
Ecco la lista dei 21 convocatii: Aquilani, Artur, Baptista, Bertagnoli, Brighi, Cassetti, Cicinho, De Rossi, Doni, Juan, Loria, Menez, Mexes, Montella, Okaka, Pizarro, Riise, Taddei, Tonetto, Totti, Vucinic. Indisponibili Panucci, Perrotta, Filipe, Virga, Greco e Pipolo
L'analisi tattica di Lecce-Roma In Puglia per superare l'esame
19:28 del 22 novembre
La Roma vola a Lecce. Per conquistare la seconda vittoria consecutiva in campionato. Il derby ha rilanciato i giallorossi. E la cena cui hanno participato tutti i giocatori è stata una positiva conseguenza. Il Lecce è una buona squadra. Ha 12 punti in classifica e non ha mai perso in casa quest'anno, collezionando due vittorie e quattro pareggi. Il miglior marcatore salentino è Simone Tiribocchi - peraltro nato a Roma e tifoso romanista - che ha messo a segno 4 reti.
Beretta dovrebbe posizionare la propria squadra con il 4-4-2. Benussi sarà il portiere. Polenghi, Stendardo, Fabiano e Antunes comporranno la difesa; Munari, Giacomazzi, Zanchetta e Ariatti il centrocampo. In avanti, Cacia e Tiribocchi proveranno ad infastidire la retroguardia della Roma. Di contro, Spalletti probabilmente risponderà con il rombo in mediana. Cassetti, Mexez, Juan, Tonetto saranno i difensori davanti a Doni; De Rossi agirà da vertice basso di centrocampo, Pizarro sarà quello alto, Taddei e Brighi si sistemeranno ai lati. La coppia formata da Totti e Baptista dovrebbe guidare l'attacco.
Saranno interessanti soprattutto i duelli sulle fasce. Munari se la vedrà con Tonetto; così come Cassetti con Ariatti. Taddei, invece, proverà ad infastidire l'ex giallorosso Antunes. Mentre, in mezzo al campo, Giacomazzi e Zanchetta - bravo nell'impostare la manovra - affronteranno De Rossi. Poi, le battaglie in area. Mexes e Juan avranno il compito di neutralizzare il bravo Cacia e l'esperto Tiribocchi. Totti troverà di fronte l'ex laziale Stendardo, Baptista lotterà con Fabiano.
Il reparto arretrato del Lecce non è facile da superare, soprattutto in Puglia, però . Allo stadio Via del Mare, gli uomini di Beretta hanno subìto un terzo delle reti totali incassate. Cinque su quindici. Le restanti dieci sono state prese in trasferta. Si preannuncia dunque una sfida complicata per la Roma. Contro un avversario ostico. Totti & Co. sono chiamati ad una prova di carattere per dare nuovo ossigeno alla classifica. E' un esame duro. Ma si deve superare.
(Romanews.eu)