Andiamo a presentare due case di riferimento per la fascia gamers e non solo, entrambi fratellini minori di due colossi nel campo dei case, l'Antec Twelve Hundred e il CoolerMaster HAF 932.
Entrambi i telai infatti riprendono la linea dei loro predecessori, e in linea di massima la filosofia basata sull'effetto visivo e le prestazioni in raffreddamento: abbinano a queste splendide qualità la loro maggiore compatezza nelle dimensioni, strizzando un occhio anche alla disposizione razionale dei componenti nello spazio disponibile per quanto possibile. E' ricercato, seppur in modo meno esasperato, l'ordine della cavetteria (in questo campo dominano ad esempio LianLi, o Silverstone, che si collocano però in fasce di prezzo nettamente più alte), accenando soluzioni che nascondano i collegamenti necessari all'hardware.
Li presentiamo in base alle recensioni che possiamo trovare in giro per la rete, per le quali ringraziamo Nexthardware.com e HwUpgrade.it.
Citazione:
Antec Nine Hundred Two
Da un pò di tempo a questa parte, i produttori di case sviluppano soluzioni adatte alle diverse utenze.
Una delle linee produttive sicuramente più apprezzata è quella rivolta ai Gamer. Il giocatore tipo assembla la Sua macchina con componenti che sviluppano molto calore e che necessitano di un raffreddamento notevolmente ottimizzato.
La prima soluzione dedicata di casa Antec è stato il “Nine Hundred”. Nelle pagine che seguono, andremo ad esaminare le caratteristiche del suo successore, ovvero l'Antec Nine Hundred II. Lo stesso è affiancato, nella fascia full tower, dal fratello maggiore recensito qualche settimana fa, ovvero l' Antec Twelve Hundred. Iniziamo con una scheda che riassume le specifiche tecniche del prodotto che andremo a recensire.
Colore: Nero
Dimensioni: (L) 218 x (H) 472 x (P) 493 mm
Peso: Peso netto:11,5 kg;
Materiali: Chassis: acciaio; pannelli laterali in acciaio; mascherine frontali traforate in acciaio.
M/B supportate: ATX
Slot da 3.5'': 9 a vista
Connessioni: USB 2.0 x 2, eSATA x 1 , Audio HD In/Out, tasti POWER e RESET
Alimentatore: Standard ATX (non incluso)
Sistema di raffreddamento:
Antec Advanced Cooling System composto da:
Ventola superiore (estrazione): 200x30mm x 1 con LED blu e switch tre velocità selezionabili (LED disattivabili);
Ventola posteriore (estrazione): 120x25mm x 1, con LED blu e switch tre velocità selezionabili;
Ventole frontali (immissione): 120x25mm x 2 con LED blu e controllo della velocità di rotazione separato per ognuna di esse;
Ventola laterale (immissione): 120x25mm x 1 ( opzionale );
Ventola interna (immissione): 120x25mm x 1 ( opzionale );
Predisposizione per impianto a liquido con spazio per la collocazione di vaschetta e/o pompa.
L'imballo del prodotto risulta di ragguardevoli dimensioni, commisurate a quelle del contenuto. Internamente si presenta inoltre ben “imbottito”. Nei quattro lati vediamo alcune del foto del case e delle schede informative.
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Oltre al case, all'interno, troviamo un box che contiene viteria varia e l' adattatore per il montaggio di un eventuale floppy drive in un bay da 5,25 “ che è provvisto di una mascherina con lo stesso design a nido d'ape che caratterizza tutto il frontale.
Il case ha un disegno abbastanza lineare. Solo la paratia laterale con finestra in plexyglass e supporto per ventola da 12 cm (opzionale) rompe un po' lo schema.
Sono presenti ben nove bay da 5,25”. Sei di questi coprono i due cestelli (dotati di ventola di raffreddamento da 120mm) da 3,5” interni con una capacità di 3 hard disk ciascuno. Due “bezel” non presentano aperture verso l'esterno (forse per l'imitare il filtraggio della polvere), l'ultimo invece è una semplice struttura a nido d'ape. Si presuppone, infatti, che l'utente utilizzi almeno uno dei nove bay a disposizione per il montaggio di periferiche.
La parte posteriore annovera otto slot di espansione. Caratteristica la posizione dell'alimentatore in basso e gradita è la presenza di fori per favorire il passaggio delle tubature di un impianto a liquido in presenza di componenti posti esternamente al Case.
L'altra paratia laterale è molto semplice e pulita, seguendo quello che è il disegno generale del case.
[Only registered and activated users can see links. Click Here To Register...][Only registered and activated users can see links. Click Here To Register...]Il fondo del case presenta quattro piedini in gomma che, uniti ai due punti di appoggio anteriori anch'essi rivestiti di gomma, forniscono ottima stabilità e un buon smorzamento delle vibrazioni.
Nella parte superiore spicca la grande ventola da 20 cm volta ad estrarre grossi quantitativi di aria calda.
A differenza del suo predecessore, il solido telaio in acciaio è stato verniciato di nero anche all'interno. Questo rappresenta un grosso passo in avanti per l'estetica generale, oltre al fatto che un colore scuro permette a cavi della medesima tonalità, di “mimetizzarsi” meglio.
Lo spazio interno è generoso, permettendo una sistemazione dei componenti piuttosto agevole. Nel backplate della mainboard notiamo una serie di aperture che ci aiuteranno nel cable management.
Da segnalare la presenza, nel lato opposto, di due grosse fascette in plastica che serviranno a raggruppare i cavi.
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L'alimentatore, come detto in precedenza, è posizionato in basso. Proprio nell'alloggiamento di questo componente, notiamo la presenza di quattro supporti in gomma che permettono di smorzarne le vibrazioni durante il funzionamento.
Dando uno sguardo verso l'alto, notiamo la ventola da 120mm in estrazione e l'imponente ventola da 200mm sul tetto. La presenza di uno sleeving dei cavi di alimentazione su queste ventole sarebbe stata una scelta più in linea con le finiture del case.
Esaminiamo ora uno dei due cestelli per hard disk forniti in dotazione. Anteriormente occupa 3 bay da 5,25” con la classica mascherina con disegno a nido d'ape. Posteriormente a questa prima griglia troviamo un filtro anti polvere, comodamente estraibile e lavabile. Questo tipo di soluzione era assente nel precedente modello.
Uno dei due cestelli inoltre, è dotato di un frame aggiuntivo per il montaggio di una seconda ventola da 120mm, in modo tale da incrementare ulteriormente il flusso d'aria che investe i dischi rigidi. E' possibile rimuovere senza problemi il blocco della parte anteriore comprendente la ventola, il filtro e le mascherine. L'assemblaggio degli hard disk in queste strutture è molto semplice. Basta infatti inserire l'unità di memorizzazione in uno degli alloggiamenti dotati di guide per poi andarla a fissare con quattro viti.
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Il pannello anteriore si presenta con due connessioni USB, una connessione e-SATA, due connessioni mini-jack femmina (cuffie e microfono), tasto di reset ed accensione e, infine, un minuscolo led che indica l'attività della unità di memorizzazione. Si tratta di connessioni ormai standard sulla maggior parte dei case.
Posteriormente notiamo nuovamente la predisposizione per impianti di raffreddamento a liquido.
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Importante notare come tutte le ventole in dotazione siano dotate di regolatori di velocità. Per quelle anteriori abbiamo a disposizione due piccoli potenziometri in metallo su cui agire agevolmente.
Per la ventola posteriore e per quella sul tetto invece, abbiamo due switch a tre velocità. Da segnalare la possibilità di spegnere le luci della ventola sul tetto agendo su di un terzo interruttore. Le ventole anteriori e quella posteriore invece, sono dotate di led sempre accesi. Tutto il sistema di ventilazione si rivela molto silenzioso al minimo della velocità. Ovviamente al massimo regime di rotazione la rumorosità aumenta, pur non risultando mai fastidiosa, garantendo un ricambio d'aria di tutto rispetto.
[Only registered and activated users can see links. Click Here To Register...][Only registered and activated users can see links. Click Here To Register...]L'assemblaggio si è rivelato piuttosto semplice e veloce. Il case non presenta problemi ad accogliere dissipatori di generose dimensioni. Da segnalare una certa difficoltà nel nascondere i cavi, questo essenzialmente per due motivi:
- le aperture nel backplate non sono sempre posizionate in punti strategici
- la scelta di posizionare l'alimentatore in basso complica un pò le cose, si rende infatti necessario disporre di un alimentatore dotato di cavi di lunghezza generosa, pur considerando il fatto che si tratta di un middle tower e non di un full tower.
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Il case acceso fa bella mostra di sè. Le luci dei led delle ventole non sono poi così accentuate e creano un piacevole effetto su sfondo nero. La silenziosità è garantita al minimo per tutte le ventole e la presenza di filtri antipolvere limita nel tempo le normali e periodiche operazioni di pulizia interna.
Con l'introduzione del Nine Hundred, Antec ha dato vita ad una nuova linea della sua produzione: Cabinet dedicati ai Gamer ma con un occhio di riguardo al prezzo.
Con questo prodotto, l'azienda continua su questa linea migliorando, in alcuni frangenti anche molto, il predecessore.
Ci troviamo di fronte ad un oggetto molto solido, dalle linee più belle del primo Nine Hundred e con una cura nei dettagli sicuramente superiore. La scelta dell'acciaio in luogo dell'alluminio come materiale sacrifica un pò il peso finale, ma contiene i costi di produzione e permette di mettere a disposizione dell'utente finale un buon case ad un prezzo tutto sommato contenuto rispetto alla concorrenza.
Ottima l'idea di verniciare anche gli interni, un sicuro guadagno dal punto di vista del look. La verniciatura inoltre, si presenta di ottima qualità..
Molto apprezzata l'idea di mantenere lo schema di fondo nel raffreddamento dei componenti, ma di aggiungere i filtri antipolvere.
In conclusione un bel prodotto, destinato a durare nel tempo e ad accogliere anche i componenti più “calorosi” senza problemi.
Il prezzo di vendita è attorno ai 130 € iva inclusa.
Entrambi i case sono di ottima fattura, e prezzo decisamente accessibile: ovviamente sono proposte realizzate ad un pubblico alla ricerca di una soluzione prestazionale e curata, mantenendo comunque un occhio al portafogli.Citazione:
CoolerMaster HAF 922La linea di soluzioni HAF è stata introdotta da Cooler Master lo scorso mese di settembre, con il modello full-tower HAF 932. HAF rappresenta l'acronimo di High Air Flow, perifrasi che nell'idioma italico significa "elevato flusso d'aria". E' infatti questa la caratteristica distintiva delle soluzioni della linea HAF: ovvero la progettazione e la costruzione attorno ad una serie di soluzioni che ottimizzano al meglio la circolazione dell'aria all'interno dello chassis, permettendo un migliore raffreddamento dei componenti interni.
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Per la realizzazione delle soluzioni HAF Cooler Master sceglie così di implementare ventole di ampio diametro, praticare opportune griglie in posizioni strategiche e dotare gli chassis di funzionali sistemi per la gestione dei cavi, in modo tale da non creare ostacoli alla circolazione dell'aria. Nella recensione odierna andremo ad analizzare il modello HAF 922, ovvero la declinazione mid-tower che porta ad un prezzo più accessibile le caratteristiche introdotte con il modello HAF 923.
Di seguito riassumiamo in tabella le caratteristiche dello chassis oggetto della nostra analisi.
Colore: Nero
Dimensioni: 502 x 253 x 563 millimetri
Peso: 8,7 Kg
Materiali: Lamiere in acciaio SECC, materiale plastico ABS
M/B supportate: ATX, Micro ATX
Slot da 3.5'': 5 interni, 1 convertibile esterno
Slot da 2.5'': 5 esterni
Connessioni: 2 porte USB 2.0, 1 porta External SATA, connettori audio per microfono e cuffie
Alimentatore: Standard ATX (non incluso)
Sistema di raffreddamento: 2 ventole da 200mm, una ventola da 120mm
La soluzione HAF 922 è pertanto proposta ad un pubblico di utenti appassionati, che hanno bisogno di uno chassis in grado di supportare adeguatamente un sistema ad elevate prestazioni, con tutte le necessità di raffreddamento ad esso correlate.
Descrizione
Cooler Master HAF 922 è uno chassis middle-tower dalle dimensioni di 253x502x563 millimetri, per un peso complessivo, a vuoto, di 8,7kg. Lo chassis è realizzato in acciaio e plastica, quest'ultima impiegata per i pannelli superiore e frontale, mentre l'acciaio utilizzato per l'intelaiatura interna. I materiali scelti sono di buona qualità, conferendo così all'intera struttura una robustezza convincente.
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L'aspetto estetico dello chassis è abbastanza aggressivo, a riprova del fatto che Cooler Master vuole proporre questo prodotto come una soluzione adatta a chi sta assemblando un computer dalle prestazioni elevate, grazie anche ad una serie di accorgimenti ed implementazioni che vedremo nel corso dell'articolo.
La parte frontale dello chassis è caratterizzata dalla presenza di numerosi inserti microforati, che garantiscono una ampia superficie per il ricambio d'aria, mantenendo così fede agli intenti propri della linea HAF - High Air Flow. Ogni pannello microforato è dotato di un piccolo filtro, in modo tale da ostacolare il passaggio della polvere. I piccoli filtri possono essere rimossi, per poter così provvedere ad una periodica pulizia del sistema.
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Sempre frontalmente, ma collocato nella parte più alta, troviamo il pannellino delle connessioni frontali. Cooler Master decide di offrire agli utenti la possibilità di fruire, oltre che dei normali jack per cuffie e microfono, di due porte USB e di una porta external-SATA, soluzione, quest'ultima, che sta ormai diffondendosi in maniera piuttosto considerevole.
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Nella parte superiore dello chassis troviamo un elemento plastico avente solamente una funzione estetica. In prossimità del bordo dello chassis sono stati collocati i pulsanti per l'accensione e per il reset del sistema, l'interruttore dei led della ventola frontale e le due spie di accensione e di funzionamento dell'hard disk. Sempre per quanto concerne la parte superiore possiamo notare una ampia griglia per il ricircolo dell'aria, abbinata ad una ventola da ben 200mm.
Entrambe le paratie laterali sono state progettate con un profilo a sbalzo progressivo. Il pannello di sinistra è inoltre caratterizzato dalla presenza di una griglia di aerazione, alla quale può essere apposta un'altra ventola da 200mm oppure due ventole da 120mm. La paratia laterale di destra è invece priva di griglie, ma la presenza dello sbalzo fa sì che all'interno si possa creare dello spazio utile al sistema di gestione dei cavi che vedremo in seguito.
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Osservando la parte posteriore dello chassis è possibile intuire quale siano le soluzioni organizzative scelte da Cooler Master. Innanzitutto l'alimentatore trova posto nella parte inferiore dello chassis. Nella parte alta troviamo due opercoli gommati che consentono il passaggio dei tubi di un eventuale sistema di raffreddamento a liquido.
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Vediamo inoltre una griglia di aerazione per il ricircolo dell'aria nella zona della CPU, operata in questo caso da una ventola da 120mm. Lo chassis dispone di sette slot per le schede di espansione, più uno posto trasversalmente ad esse: si tratta di un accorgimento piuttosto utile, nel caso si debbano installare, ad esempio, potenziometri di regolazione delle ventole che in questo modo evitano di portar via uno slot alle schede di espansione.
Soluzioni costruttive
Pur trattandosi di un sistema middle tower, le dimensioni interne risultano essere abbastanza soddisfacenti, grazie ad una serie di accorgimenti che Cooler Master ha adottato per ottimizzare al meglio lo spazio disponibile.
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Lo chassis HAF 922 mette a disposizione cinque slot per periferiche di storage da 3,5 pollici e fino a cinque slot per dispositivi da 5,25 pollici. Come di consueto uno di questi slot può essere convertito tramite appositi riduttori ad accogliere una periferica da 3,5 pollici comunicante con l'esterno, come un lettore di card od un pannello di monitoraggio.
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Gli slot per le periferiche da 5,25 pollici sono provvisti di un sistema di ancoraggio tool-free, già trovato du altre soluzioni di casa Cooler Master. Un particolare meccanismo, azionato da un pulsante a scatto, lascia fuoriuscire due piccoli perni che mantengono in sede la periferica. E' tuttavia possibile, qualora l'utente ne abbia necessità, assicurare la periferica al telaio utilizzando le normali viti.
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Per quanto concerne le periferiche da 3,5 pollici HAF 922 adotta invece una soluzione "a cassettini" che possono in parte ricordare le soluzioni di stampo enterprise che è possibile trovare su server e workstation di ben altra fascia. Ovviamente in questa implementazione non vi è alcun tipo di funzionalità "hot-swap": Cooler Master ha pensato solamente alla praticità d'impiego nel caso di manutenzioni ordinarie e non.
Vediamo inoltre che in corrispondenza della zona destinata ad accogliere le periferiche di storage è stata posta una ventola da 200 millimetri, che aspira aria dall'esterno. In questo modo i dischi sono i primi elementi a ricevere aria "fresca", ottimizzando così il raffreddamento delle periferiche.
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Sulla slitta per la scheda madre troviamo apposto un foglio traforato che guida all'installazione dei distanziali per assicurare la scheda madre al sistema. Caratteristica molto importante è l'apertura di forma quadrata che è stata praticata in corrispondenza della zona del processore: in questo modo sarà possibile installare e/o sostituire il dissipatore di calore della CPU (soprattutto quei modelli che richiedono l'installazione di piastre di ritenzione) senza dover obbligatoriamente rimuovere la scheda madre dalla sua sede.
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Troviamo un'altra apertura, questa volta di forma rettangolare, nella parte bassa del pannello della scheda madre: si tratta di una soluzione che permette di far passare i cavi di alimentazione posteriormente alla mainboard, grazie anche al sufficiente spazio di manovra lasciato dalla svasatura della paratia laterale, che consente di creare un vero e proprio "vano" che non ostacola le operazioni di chiusura. In questo modo la zona della componentistica risulterà molto ordinata, a tutto vantaggio di un ottimale ricircolo dell'aria.
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Anche i cavi di collegamento e alimentazione dei dischi dovranno passare dalla parte destra dello chassis, sempre con lo scopo di mantenere libera la parte sinistra del case per un ottimale ricircolo dell'aria.
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Sulla base del case troviamo altre griglie per l'aerazione, una posta in corrispondenza dell'alloggiamento dell'alimentatore (ed attraversata da due strisce in gomma per assorbire le vibrazioni di funzionamento) ed una immediatamente vicina, in grado di accogliere una ventola da 120mm. In questo caso, tuttavia, sarà necessario porre attenzione alla polvere.
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La parte posteriore alla scheda madre dispone di una serie di rivetti e asole che consentono di assicurare i cavi all'intelaiatura impiegando una serie di fascette di nylon. In questo modo i cavi possono essere facilmente ordinati, lasciando così ampio spazio per il ricircolo dell'aria in corrispondenza dei componenti hardware.
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I fori presenti nella parte posteriore del case per assicurare l'alimentatore all'intelaiatura sono organizzati in modo tale da permettere l'installazione del PSU in qualsiasi verso. In questo caso abbiamo dovuto provvedere all'installazione dell'unità di alimentazione con la ventola orientata verso l'alto, dal momento che la piccola griglia a protezione di quest'ultima andava a creare uno spessore maggiore rispetto a quanto concesso dallo chassis.
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Come si può vedere dalla foto sopra, lo spazio a disposizione è piuttosto ampio e consente di installare senza particolari problemi sia dissipatori per CPU particolarmente voluminosi, sia schede video con particolare estensione in lunghezza. Nella foto vediamo una ATI RADEON HD 4850x2, che si sviluppa per ben 285mm: dalla parte terminale della scheda alla zona dei dischi vi è ancora molto spazio.
Analisi temperature e rumorosità
Le temperature d'esercizio misurate durante il test non rivelano nulla di anomalo, attestandosi su valori piuttosto buoni. Il flusso d'aria creato dalle ventole da 200 millimetri consente di mantenere le temperature della componentistica entro i livelli di guardia, grazie ad un ricambio ottimale. Particolarmente opportuna è la scelta di posizionare una delle due ventole in corrispondenza dei dischi rigidi, contribuendo in modo determinante a contenere la temperatura dei drive anche in condizioni di pieno carico lavorativo.
Le misurazioni effettuate mostrano un livello di rumorosità in condizioni di Idle piuttosto contenuto. La situazione cambia in condizioni di pieno carico, senza tuttavia raggiungere livelli di rumorosità particolarmente fastidiosi. In virtù del rumore ambientale rilevato durante le misurazioni, l'impatto acustico del case è tale da non arrecare disturbo all'utente. La situazione potrebbe cambiare nel caso in cui ci si trovi in un ambiente particolarmente silenzioso oppure nel caso si utilizzi il sistema nelle ore notturne, rimanendo comunque entro la soglia dell'accettabilità.
Considerazioni
[Only registered and activated users can see links. Click Here To Register...]Come abbiamo vuto modo di notare nel corso della recensione lo chassis HAF 922 mette a disposizione un'ampio spazio interno, che rendono pertanto questa soluzione particolarmente flessibile ed adatta, in modo particolare, a tutti gli utenti appassionati che ricercano un prodotto in grado di poter accogliere al proprio interno soluzioni di raffreddamento voluminose, ma senza eccessivo ingombro esterno.
Non è un mistero il fatto che Cooler Master proponga questo prodotto come una soluzione destinata a chi sta approntando la costruzione di un sistema ad elevate prestazioni. In quest'ottica deve essere prestata particolare attenzione al raffreddamento della componentistica interna ed in questo Cooler MAster ha un occhio di riguardo con il sistema HAF: le due grosse ventole da 200mm offrono infatti il miglior ricambio d'aria possibile: la ventola inferiore aspira aria dall'esterno, che transita così attorno ai dischi per poi venire convogliata nella zona del dissipatore, dove sarà espulsa all'esterno grazie alla ventola superiore e a quella posteriore da 120mm. Molto apprezzata la decisione di mettere a disposizione dell'utente la possibilità di installare l'alimentatore in ambo i versi per decidere se utilizzare la ventola dell'alimentatore in estrazione oppure in immissione.
Anche il sistema di gestione dei cavi, che si è rivelato essere piuttosto funzionale, va visto in quest'ottica: la possibilità di far passare i cavi alle spalle della scheda madre permette, oltre a mantenere ordinato l'interno del case, di non creare ostacoli al flusso d'aria, rendendo così estremamente efficace il raffreddamento.
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Tra i difetti v'è da ravvisare la praticità non proprio esemplare del sistema di installazione dei dischi: per assicurare il disco al rispettivo cassettino è infatti necessario flettere quest'ultimo, azione che potrebbe causarne la rottura dopo ripetute manutenzioni. Bisogna inoltre ravvisare che qualora l'alimentatore sia dotato di qualche griglia a protezione della ventola che possa incrementare, anche di poco, lo spessore complessivo, l'utente resterà costretto ad installarlo con la ventola orientata verso l'alto, esattamente come accaduto nel corso delle nostre prove.
Cooler Master HAF 922 è proposto al prezzo di 99 Euro, comprensivi di IVA. Si tratta di un prezzo piuttosto interessante in relazione alle caratteristiche che il prodotto offre e soprattutto alla luce delle buone qualità costruttive che la soluzione ha saputo mostrare in fase di analisi.
I case mantengono la linea dei fratelloni, ma abbinano alle peculiarità di questi una maggior versalità d'utilizzo, date le dimensioni decisamente più contenute. Lo spazio all'interno, come si è visto, non manca, e di certo la gran parte dell'hardware oggi utilizziato può essere posizionato in un ambiente fresco e abbastanza capiente. Da come ho potuto vedere su internet, molti utenti, entusiasmati dall'unione di prestazioni & dimensioni, hanno provato a integrare il proprio impianto a liquido, che, pur con alcuni problemi, si è rivelato ben integrabile. Curioso è il fatto che in entrambi ci sia la reale possibilità di posizionare un radiatore mono/biventola proprio all'interno del case, fatto che però richiede un particolare studio preventivo per la sistemazione di tutto il resto dei componenti.
A mio parere, entrambi i case hanno dalla loro un rapporto prezzo/prestazioni favoloso, ma l'HAF 922 ne esce vittorioso in questo campo.
Inoltre, la loro dimensione più vicina al mid-tower, li presenta come una soluzione acquistabile da chiunque, soprattutto da coloro che hanno necessità di un raffreddamento ad aria sufficientemente elevato, ma non possono permettersi un telaio troppo ingombrante. La possibilità (anche se non agli estermi livelli) di sistemare la cavetteria in modo efficiente, e al limite anche nasconderla, per quanto possibile, rivela una cura del dettaglio che i costruttori non hanno voluto far mancare, seppur contenendo il costo d'acquisto.
La linea ricercata e comunque incisiva li rende appetibili anche dall'utente attento al layout, ma ovviamente la scarsezza dei materiali utilizzati limita questo campo di scelta.
La comparativa riporta quindi parecchie soluzioni comuni, ma a mio parere, l'HAF 922 esce vittorioso dal confronto, per la maggiore razionalità del posizionamento dell'hw (il bay delle periferiche da 2.5''), e l'imponenza del reparto di raffreddamento, viste le dimensioni maggiori rispetto al classico standar 120 mm, che garantisce forse meno rumorità.
A favore del Nine Hundred Two va sicuramente la linea più armoniosa, nonché l'attenzione alla regolazione delle ventole, dettaglio non trascurabile.
A voi la parola!